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Ereditò la squadra che aveva fatto fallire Vinicio.
Chiese l'acquisto di Brady, Falcao e Cerezo per il centrocampo ed ottenne Krol per il reparto difensivo.
Reinventò quindi l'assetto della squadra in funzione dei
pochi acquisti (Nicolini, Marangon e Pellegrini)
e delle molte cessioni (Tesser, Filippi, Volpecina, Improta, Agostinelli, Badiani, Bellugi e Caporale) che Juliano effettuò. Era un
convinto assertore della medicina applicata allo sport attraverso
l'effettuazione di test, diete e controlli ai giocatori. Quindi
riuscì, piano piano, ad esaltare le virtù dei singoli,
trasformando la squadra in un collettivo efficiente. Marangon trovò la giusta collocazione a centrocampo, Krol,
raggiunto l'affiatamento necessario con Ferrario, poteva
sganciarsi a centrocampo per impostare il gioco oppure effettuare
i suoi famosi lanci di cinquanta metri per le velocissime punte. Guidetti agiva a centrocampo con compiti anche di copertura, Musella fu disciplinato tatticamente, Damiani riprese
a correre e Castellini e Bruscolotti vissero gli
splendori della loro maturità. Anche le alternative furono
studiate e dettero molto in termini di rendimento, come nel caso
di Raimondo Marino e Cascione come marcatori
aggiunti che permettevano l'avanzata di Guidetti. I centrocampisti Vinazzani, Nicolini, Celestini e Musella ruotavano in funzione dell'innesto di Speggiorin o di Capone o di Damiani al fianco di Pellegrini. Anche l'utilizzo
di Musella con il numero nove come centravanti di manovra
fu un'invenzione tattica significativa. In definitiva un bel Napoli,
ben bloccato in difesa che consentiva i lunghi lanci di Krol o l'impostazione ragionata della manovra, con l'olandese nel ruolo
di "uomo in più" a centrocampo. Marangon sulla fascia sinistra e Musella con le sue invenzioni,
fornivano preziosi assist alle punte. Poco prolifico ma molto
poco propenso a subire gol. Peccato che questa squadra rimase
una magnifica incompiuta perché Marchesi non fu
ascoltato quando chiese un "ragionatore a centrocampo al
posto di un corridore e di una punta più prolifica di Daminai (3 gol) e Speggiorin (2 gol) da affiancare a Pellegrini. |
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Campionato concluso al 4° posto, a pari merito con l'Inter; ben 15 i pareggi. Si aspettano i gol di Palanca ma il "bomber" segnerà un solo gol a Cesena (finale 3-1 per il Napoli) pareggiando però il conto dopo un quarto d'ora con un'autogol. Pellegrini segna invece 11 gol ed è il terzo realizzatore del torneo alle spalle di Pruzzo e Bivi. La difesa incassa soltanto 21 reti ma subisce tre espulsioni (Bruscolotti, Jacobelli e Vinazzani) e 8 giornate di squalifica di cui ben 5 solo a Ferrario. In società Juliano ha sbattuto la porta ed è andato via spargendo veleno sul conto di Ferlaino. Partono Marangon (perdita grave), Nicolini (cui subentra Benedetti), Capone, Speggiorin, Cascione e Palo. Marchesi aveva chiesto Graziani, Marchetti e Scanziani ma arrivano Palanca, Criscimanni e Citterio. Nello spogliatoio c'è maretta per Musella incostante nel rendimento, per Krol che Marchesi, in virtù dell'esperienza internazionale, lo propone capitano in Coppa. Inoltre Criscimani non riesce a diventare fulcro del gioco, Citterio non ha la qualità di Marangon e Damiani non riesce ad incidere in area di rigore. La Coppa Uefa si chiude al primo turno, mentre in Campionato, l'eccessiva quantità di pareggi (ben 15) porta ad una classifica finale che è "lussuosa" per le possibilità della squadra ma mediocre per le sue ambizioni. Ferlaino si fa affiancare da un comitato esecutivo (Janich e Bonetto). L'ufficio inchieste della Federcalcio apre un'inchiesta a carico di Castellini sospettato d'avere mostrato troppa acquiescenza al tiro con in quale il Genoa ha acciuffato la salvezza a 4' dalla fine del campionato; inoltre Ferlaino e consiglieri vengono accusati di falso in Bilancio, appropriazione indebita, frode fiscale e truffa. Si dimostrerà tutto una baggianata. A fine campionato Marchesi emigrerà al Nord e Corso che sperava in una promozione in prima squadra, all'arrivo di Giacomini, lascerà la squadra primavera a Sormani. |
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Periodo precedente
(1976-1980) |
Periodo successivo |
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